Ascensione e Purificazione: Suggerimenti per il Rilascio dell’Iper-Stimolazione Sessuale e del Bisogno Egoico di Attenzioni
By Fuoco Adamantino
Salve, amici.
In questo nuovo scritto continueremo a meditare sul processo progressivo di purificazione interiore (che avviene a livello spirituale, attraverso l’aumento della Consapevolezza dell’individuo incarnato nella forma) ed esteriore (che avviene, invece, a livello umano, attraverso il cambiamento della personalità con cui l’individuo incarnato nella forma interagisce sempre più amorevolmente col mondo esterno), possibile quando si sceglie deliberatamente di compiere il processo di ascensione magnetica nella forma fisica.
Ciò di cui tratteremo quest’oggi sono due atteggiamenti comunemente diffusi tra gli individui componenti attualmente il genere umano: parleremo, pertanto, dell’iper-stimolazione sessuale e del bisogno egoico di attenzioni, cercando di essere il più possibile oggettivi in merito a tali tendenze, da cui tutti siamo comunque più o meno interessati.
Volendo chiarire, da subito, che tale materiale non è influenzato da correnti di pensiero proibizionistiche o conservatrici (tantomeno da correnti di pensiero religiose, spesso troppo censoree in merito a tali questioni), mi preme, tuttavia, affermare che, per quanto riguarda il punto di vista attraverso il quale questi scritti vengono composti, determinati atteggiamenti egoici sono comunque da considerarsi delle distorsioni generate da possibili energie e forme-pensiero iper-polarizzate presenti a livello fisico (conscio), o eterico (sub-conscio, nella maggior parte dei casi) nell’individuo interessatone.
Ancora, desidero mettere in chiaro che tutto ciò non è detto con l’intento di giudicare chiunque possieda in sé dati modi di pensare e comportarsi, che sono veramente difficili da individuare, soprattutto quando si è coinvolti sentimentalmente in relazioni con altri soggetti.
La distorsione di cui ho parlato sopra, infatti, non sta affatto nell’avere desideri sessuali o nel sentire il bisogno di ricevere attenzioni da chi si ama, bensì nell’essere influenzati da una di queste tendenze in maniera eccessiva, anche a monte di forti ossessioni e paranoie, derivanti spesso da paure e complessi irrisolti dell’individuo stesso (entrambe, legate a pensieri di iper-emotività di natura ossessiva): prima tra tutte, la paura della solitudine, in questo caso (a tale proposito, penso che tale paura possa essere ingigantita dall’attuale paradigma socio-culturale, dove chi non è affiancato da un partner viene spesso, a torto, emarginato e denigrato).
Cercando di essere il più possibile obiettivi a riguardo, è infatti sacrosanto il diritto di ogni essere a desiderare un partner con cui condividere esperienze emotive e sessuali, mentre tutto ciò, a mio avviso, diviene fuorviante quando la ricerca spasmodica di uno di questi due elementi nella propria vita si fa ossessiva e predominante: infatti, quando si è guidati dal desiderio indiscriminato di trovare a tutti i costi un compagno, o una compagna, non si è guidati da un intento naturale e spontaneo (emotivo), bensì da una forzatura, o da un pensiero auto-imposto (mentale).
Con ciò, non voglio giudicare gli individui interessati da questo tipo di pensiero e dal karma derivante, bensì sto cercando di ragionare su tale atteggiamento in maniera costruttiva: è facile, infatti, sentirsi frustrati ed insoddisfatti, vivendo all’interno dell’attuale paradigma socio/culturale, per il fatto che esso non è basato, principalmente, su pensieri preponderanti di Unità e Comunione (ideali puri, per così dire), ma su pensieri pre-ponderanti di separazione e di individualismo; con ciò, non intendo cominciare sermoni di moralismo sugli ideali in base ai quali una società sana dovrebbe operare, perché, in fondo, la realtà separatista che esperiamo oggi giorno è il risultato di molte esperienze karmiche che l’Umanità, in questo particolare periodo, ha scelto di fare, per toccare il fondo e decidere di risalire: ciò, è oggi un fatto reale, dato che il processo di Ascensione per lo Spazio/Tempo (e per ogni genere di vita che comprende, quindi) è già in atto.
In merito a quanto appena detto, è pertanto normale per l’individuo incarnato, dal mio punto di vista, cercare consciamente ed inconsciamente delle esperienze emotive che lo confortino e che gli permettano di vivere dei momenti felici e piacevoli, una volta terminate le attività che quotidianamente lo impegnano per auto-sostenersi all’interno dell’attuale sistema di vita.
Tuttavia, l’invito che questo articolo si presuppone di conferire ai lettori è volto a suggerire di vivere le proprie esperienze emotive e sessuali senza che queste divengano dipendenze, poiché, dal mio punto di vista, ogni attaccamento di natura emotiva o sessuale, che si può stabilire (sia a livello conscio, che in-conscio) con il proprio partner, è comunque fuorviante per la pace comune della coppia, perché il vero Amore Incondizionato non asseconda l’esistenza in sé stessi di possessività e di aspettative di natura egoica nei confronti del prossimo, anche se quest’ultimo fosse il proprio partner.
Con ciò, non voglio affermare che si debba mantenere un atteggiamento distaccato ed ipocrita nei confronti del proprio partner, né che tantomeno ci si possa mancare di rispetto reciprocamente a proprio piacimento, ma sto soltanto cercando di invitare coloro i quali siano influenzati da pensieri d’iper-stimolazione sessuale e di bisogno egoico di attenzioni nei confronti di chi amano a rilasciare, qualora lo desiderino, i pensieri di ossessione e le paure in-conscie che possano generare la presenza in sé di tali tendenze; a tale proposito, infatti, vorrei invitarvi a meditare sul fatto che il sesso, ad esempio, non è soltanto un atto fisico, ma nasce, principalmente, da una sintonia a livello affettivo tra esseri: a tale proposito, possiamo pertanto dedurre che gli individui che desiderano molto frequentemente il contatto fisico con il proprio partner non sono influenzati soltanto da appetiti sessuali fini a sé stessi, ma anche da carenze affettive, che è normale accumulare all’interno del paradigma socio/culturale in cui viviamo, in cui ci si sente spesso emarginati e soli.
In generale, però, la presenza di pensieri d’iper-stimolazione sessuale interessa più l’uomo che la donna, pur essendo questi ultimi connessi comunque a bisogni egoici di attenzioni (quindi, di affetto), per il fatto che il genere femminile, in cui prevale generalmente l’emozione sulla mente, è meno proteso a soddisfare i propri bisogni sessuali in assenza di veri sentimenti per il partner, mentre il genere maschile, in cui prevale generalmente la mente sull’emozione, è più proteso a soddisfare i propri bisogni sessuali, pur in assenza di veri sentimenti per il partner: ovviamente, questa visione dei fatti non deve essere interpretata come assoluta e dogmatica, poiché esistono molti casi diversi a proposito di tali aspetti della realtà.
In conclusione, qualora vi accorgiate di nutrire in voi stessi i pensieri distorti di cui oggi abbiamo discusso, vi invitiamo a rilasciare, qualora sentiate in voi stessi di essere pronti a ciò, tutte le cariche emotive, le forme-pensiero, le energie e le informazioni olografiche distorte e tutte le paure, i complessi irrisolti, le illusioni, le aspettative, i desideri e le tendenze di possesso, di coercizione e di comando sul prossimo connessi a tali forme egoiche; a tal fine, potete ancora chiedere, come sempre, il supporto, la benedizione e la protezione del vostro Spirito, della Madre Terra, degli Angeli e di Dio Padre/Madre/Figlio, affinché il karma reciproco, generato dalle tendenze oggi descritte, sia guarito e trasformato in Amore Incondizionato.
Molte care benedizioni di Pace e Serenità a tutti gli Individui che ascoltano col Cuore il Suono dell’Amore!
Fuoco Adamantino
Ascensione e Purificazione: Suggerimenti per il Rilascio dell'Attaccamento Materiale e delle Paure per la Sopravvivenza
by Fuoco Adamantino
Salve, amici.
Con questo nuovo scritto proseguiamo le nostre meditazioni iniziate col primo articolo della serie “Ascensione e Purificazione”, che, a differenza della precedente serie “Integrare le Polarità”, sarà intramezzata da altri scritti non facenti parte della stessa raccolta.
In questo componimento, in particolare, mediteremo su due atteggiamenti molto diffusi all’interno del genere umano, ma che possono tuttavia costituire dei blocchi all’individuo in ascensione, qualora non si renda cosciente delle paure in-conscie e delle distorsioni di pensiero che ne sono alla base (senza giudizio alcuno, ovviamente): parliamo, quindi, dell’attaccamento alle cose materiali e delle paure legate alla preoccupazione per la sopravvivenza, che sarebbe bene rilasciare durante il processo di ascensione magnetica nella forma fisica, con tutte le forme-pensiero, le cariche-emotive e le energie distorte correlatevi, generanti tali tendenze.
Prenderemo pertanto in considerazione, qui di seguito, un aspetto per volta di quelli poc’anzi citati.
Prima di tutto, crearsi attaccamento con le cose materiali, ripeto che non è visto all’interno di questo materiale come cosa: a tal fine, direi piuttosto che serbare cordoni di attaccamento con ciò che si possiede e con ciò da cui si è circondati può portare, piuttosto, a perdere la visione spirituale della vita, rimanendo più accentrati sulla sfera materiale e creandosi credenze di possesso sulla materia, che in realtà ci aiuta soltanto a sostenere il nostro corpo finchè viviamo.
Con ciò, non voglio imporre a nessuno il mio punto di vista, poiché ciascuno è libero di avere il proprio modo di concepire e vivere la realtà come meglio crede; tuttavia, il materiale che scrivo si pone come presupposto principale di meditare sulla realtà attraverso una visione spirituale dell’esistenza e di tutto ciò che ne è coinvolto: per questo, ritengo che stabilire degli attaccamenti o dei pensieri di eccessiva possessività con ciò da cui si è circondati sia un atteggiamento non pertinente ai sopraccitati presupposti.
A tale proposito, non sto neanche suggerendo agli individui che leggeranno tale scritto di liberarsi di tutto ciò che hanno, né tantomeno di farsi eremiti e di vivere al di fuori del sistema moderno, ma sto cercando di invitare gli Operatori di Luce, che sono incarnati attualmente sul pianeta per prendere parte al processo di trasmutazione karmica avviato in questo particolare periodo storico, a conservare un atteggiamento di indipendenza nei confronti delle cose materiali che ciascuno di noi utilizza, normalmente, in vita; infatti, possedere molte cose o cose molto belle e preziose non è di per sé sbagliato: tutto ciò, potrebbe invece rappresentare per l’individuo incarnato un’occasione per provare la propria spiritualità, evitando di divenire dipendente da ciò che si possiede durante la vita terrena e dimostrandosi, magari, generoso con chi necessita aiuto sul piano materiale, poiché disagiato, o meno abbiente.
Per quanto riguarda il secondo aspetto della vita umana che ho citato nel titolo dell’articolo, possiamo asserire che i pensieri alla base delle paure e delle preoccupazioni per la sopravivenza sono molto simili ai pensieri sin qui presi in considerazione a proposito degli attaccamenti materiali: in qualche modo, infatti, chi si preoccupa eccessivamente per trovare il modo di sopravvivere è, dal mio punto di vista, influenzato da forti attaccamenti con la propria forma materiale, sino a crearsi fobie esagerate (connesse a paure in-conscie molto recondite), riguardo alla perdita o al danneggiamento di quest’ultima.
Ad esempio, l’ipocondria, da questo punto di vista, potrebbe quindi essere vista come un insieme di complessi psichici legati alla paura inconscia che la propria forma fisica (involucro esterno e perituro dello Spirito immortale) possa deteriorarsi o cessare di esistere: da qui, derivano molte altre paure, legate alla preoccupazione di non riuscire a sostenersi economicamente, o la paura della morte, che per molti individui rappresentano un grande blocco interiore, sia per chi possiede una visione spirituale della vita, sia per chi non condivide tale concezione (senza giudizio alcuno, ribadisco, in entrambi i casi).
Ovviamente, in questo materiale non voglio assolutamente consigliare di non prendersi cura della propria forma fisica, o di non adoperarsi per conservarla in salute finchè si è in vita, né di non adoperarsi per non auto-sostenersi economicamente: piuttosto, consiglio agli individui in ascensione di continuare a curare il proprio fisico come meglio credono, tuttavia senza che le attività svolte a tale riguardo diventino per il soggetto stesso delle dipendenze maniacali e motivo di competizione e separazione nei confronti del prossimo (a questo proposito, suggerisco a chi è interessato di leggere gli articoli sugli ologrammi/archetipi distorti dell’Ipocondriaco e dell’Agonista, ancora una volta all’interno del materiale della SDAG).
In conclusione, per entrambi gli atteggiamenti umani su cui abbiamo oggi meditato, propongo ai soggetti sul sentiero spirituale di recitare, qualora lo desiderino, gli intenti di rilasciare tutte le paure, le ansie, le preoccupazioni, le fobie, i complessi irrisolti, le forme-pensiero, le cariche emotive e le energie connesse, sia a livello fisico, che a livello eterico, a tali tendenze, chiedendo, magari, il supporto del proprio Spirito, della Madre Terra, degli Angeli e di Dio Padre/Madre/Figlio a tali propositi.
Copiose benedizioni a tutta la Famiglia Umana!
Fuoco Adamantino