La Via della Trasformazione: Integrare per Guarire
by Fuoco Adamantino
Salve, amici.
Questo articolo contiene il sunto delle meditazioni che abbiamo compiuto negli ultimi due scritti riguardo, appunto, all’accettazione ed all’intervento ed al loro reciproco rapporto con il fenomeno che abbiamo denominato “guarigione” (in questo materiale, tale espressione è da intendersi attraverso un’accezione spirituale, essendo tale fenomeno connesso a profondi mutamenti che avvengono sui piani sottili ed immateriali, ancor prima che nella fisicità della materia).
Guarire, quindi, riferendomi alle persone che si avvicinano a questo materiale (che quindi avranno già percorso, ognuno a suo modo, il Sentiero Spirituale), è per l’essere umano un effetto dei profondi mutamenti che avvengono a livello spirituale ed animico oltre lo Spazio/Tempo (oltre il mondo della materia fisica ed eterica, ove risiedono su altri piani di esistenza le cause prime), prima che un cambiamento del proprio stato di salute fisico, mentale (psichico) o emotivo: ciò, dal mio punto di vista, è strettamente legato a quell’enorme processo che l’Operatore di Luce conosce bene, avendone fatto esperienza su di sé, denominato dalle tradizioni spirituali come “Rilascio dell’Ego”.
Ora, facciamo una pausa e recuperiamo insieme il concetto di Ego: abbiamo, infatti, spesso definito tale elemento come l’ “insieme di credenze, di aspettative, di illusioni, di desideri e di complessi irrisolti” con cui l’individuo si incarna al momento della nascita, serbando la libera scelta di chiarire tali pensieri o no; tornando a quanto abbiamo sopra esposto, abbiamo quindi asserito che la guarigione è un fenomeno che avviene a livello fisico come effetto di un mutamento che avviene su altri piani di esistenza, a livello eterico e spirituale (di Luce): pertanto, a questo punto, possiamo affermare che il cambiamento descritto in questo modo, altro non è che il risultato di un rilascio delle distorsioni di pensiero e di sentire che avviene nello Spirito dell’individuo in fase di evoluzione e di crescita (sia sul piano umano, che sul piano spirituale) nei Mondi Sottili e nei Piani di Luce, coi quali l'entità incarnata interagisce attraverso il corpo di luce, i corpi sottili e la forma fisica.
A tal fine, intanto, vi invito a leggere per chiarificazione ed ampliamento gli articoli ed i post inseriti da Dani della SDAG sul sito www.ascensione.com e sul relativo blog “Gocce di Luce” (di cui troverete il link sul sito appena menzionato), a proposito dell’Ego Spirituale ed Umano e della crescita, sia a livello umano, che spirituale, appunto.
Quanto qui sostenuto, immagino infatti che possa destare non pochi dubbi e perplessità, poiché attraverso questo punto di vista si esce dai canoni a cui la medicina e la psicologia tradizionali ci hanno insegnato ad aderire; tuttavia, sapete che questo materiale si presuppone come scopo quello di sviluppare il potenziale umano nelle sue più profonde radici spirituali: sostengo, infatti, che l’essere umano, in virtù del fatto che interpreta attraverso la forma una determinata consapevolezza animica (determinata dalla sua connessione con lo Spirito, vivente sui Piani di Luce), sia quindi in grado di guarire da determinate patologie psichiche e fisiche, lavorando in modo integro ed equilibrato sulla propria interiorità ed esteriorità (sul proprio stato conscio, sub-conscio ed in-conscio, quindi), al fine di rilasciare eventuali distorsioni di pensiero e di emozione con cui sente di entrare in conflitto, poiché non in sintonia con la sua essenza profonda.
Credo sia possibile che anche l’inciso esposto qui sopra non sia in grado di chiarificare gli argomenti sinora esposti, per il fatto che quanto asserito non mi è possibile di dimostrarlo in maniera scientifica e razionale, se non provato nell’esperienza fisica in modo diretto: infatti, il fenomeno di guarigione di cui parlo in questo scritto è qualcosa che avviene sì fisicamente, ma come risultato di un precedente lavoro di profonda introspezione e di meditazione sulla propria interiorità (sia a livello mentale, che emotivo), al fine di comprendere le cause occulte dei propri malesseri esteriori (di qualsiasi genere essi siano).
Da un punto di vista energetico, tuttavia, posso cercare di motivare tale fenomeno invitandovi a pensare sul modello originario attraverso il quale lo Spirito creò lo Spazio/Tempo: in principio, tutto ciò che esisteva nella fisicità interagiva con gli altri elementi e con gli altri esseri solamente attraverso energia magnetica (Amore Incondizionato), poi man mano che gli Spiriti incarnati nelle forme fecero esperienze anche di energie non magnetiche (elettromagnetiche, elettriche e radioattive), il piano fisico cadde di vibrazione (come conseguenza della naturale perdita di Consapevolezza degli esseri incarnati) e la materia, come risultato di ciò, si addensò sempre più; ciò, possiamo dire che rientrava nel Piano Divino, tuttavia gli Spiriti che si incarnavano nelle forme interpretando tali drammi, si crearono (più che comprensibilmente) delle credenze di negatività o di positività rispetto alle vicende karmiche vissute (dando origine alla polarità), finché l’Ego che così si erano creati rafforzò sempre più lo stato di separazione dagli altri e dall’esterno che oggi esperiamo così fortemente.
Quanto ho voluto narrare per meditare sulla natura del “male” (inteso come sofferenza, dolore, paura, ecc…) è in fondo il frutto di un normale svolgersi dei fatti, in cui ognuno di noi credo si sarebbe comportato più o meno allo stesso modo, se ci fosse stata data l’opportunità di vivere le vicende dei nostri antenati al loro posto; ciò che mi importa, tuttavia, piuttosto di scendere in profondità dei fatti per ricercare nel passato le cause degli effetti attuali, è invece di trovare, come ho esposto nel titolo di questo articolo, la Via della Trasformazione che possa ricondurre l’Umanità allo stato di Pace e di Grazia prim-eve.
Tale via (che so bene di non essere il primo ad averla immaginata) credo sia, appunto, quella dell’Integrità, non intesa, tuttavia, solo nel suo senso morale ed etico, ma in un’accezione diversa, di natura spirituale, per così dire: infatti, essendo il karma che oggi esperiamo in Terza Dimensione il risultato di comportamenti basati su energie iper-polarizzate (non neutre, non magnetiche), ritengo, di conseguenza, che il modo per apportare dei veri cambiamenti nella realtà a livello esteriore, sia quello di apportare prima dei profondi mutamenti della realtà interiore individuale, lavorando su di sé per incorporare pensieri, emozioni e comportamenti di natura neutra (basati su Amore Incondizionato).
In riferimento a quanto esposto nei precedenti due articoli riguardo all’accettazione ed all’intervento in relazione alla guarigione, vorrei quindi concludere che quest’ultima può quindi rappresentare il relativo valore neutro che integra e risolve i due poli, ponendo l’accettazione come estremo energetico maschile (mentale) e l’intervento come estremo energetico femminile (emotivo), in virtù di quanto spesso asserito nel nostro materiale a proposito delle polarità: infatti, nello scritto “Integrare le Polarità: Accettazione ed Intervento” definimmo il primo atteggiamento come connesso alla sfera razionale (mentale), mentre il secondo atteggiamento come connesso alla sfera istintiva (emotiva), pur ricordando che nessuna delle due tendenze è di per sé migliore dell’altra, ma che ciascuna è complementare ed interdipendente nei confronti dell’altra e che andrebbero ponderate entrambe in maniera equilibrata a seconda del contesto e della situazione; in effetti, ci sono delle situazioni in cui sarebbe meglio accettare costruttivamente gli eventi ed altre in cui sarebbe meglio, invece, intervenire in maniera costruttiva per mutarli in meglio, ma l’una o l’altra scelta sta solo al libero arbitrio del soggetto coinvolto di essere interpretata.
Ai lettori di questo materiale, pertanto, consiglio vivamente di meditare profondamente prima di prendere ciascuna decisione che possa riguardare un mutamento a livello interiore ed esteriore, sia riguardo alla propria che all’altrui realtà, dimostrando così di aver integrato ed equilibrato le due tendenze di cui abbiamo discusso nei precedenti due scritti: quando ciò avviene, si può parlare dei risultati della propria creazione come dell’effetto di una vera guarigione, sia a livello interiore, che esteriore, essendo stata stabilita nell’individuo sintonia profonda e continuità tra queste due sfere della realtà.
Qualora avvertiste di serbare in voi stessi delle conflittualità e delle contraddizioni in merito a delle situazioni conflittuali irrisolte, in cui vi siete sentiti spiazzati e privi di potere, non avendo potuto manifestare a riguardo un atteggiamento che dimostrasse una vera disposizione integrata tra interiorità ed esteriorità (che hanno sempre una funzione ambivalente e inter-relazionabile tra loro), vi invito, pertanto, ad intendere di rilasciare le eventuali distorsioni di pensiero, di parola e di azione, tutti i pensieri di coercizione, di rabbia, di tirannia, di controllo, di ansietà, di conflitto, di ipocrisia e di sofferenza e tutte le cariche emotive, le forme-pensiero, le energie e le informazioni olografiche distorte connessevi, ricordandovi la possibilità di poter chiedere a tale riguardo le cure e le benedizioni della Madre Terra, degli Angeli e dello Spirito.
Integrando il Potere Divino dell’Amore con l’esperienza vitale, possa lo Spirito discendere a guarire i dolori dell’Ego e della separazione!
Fuoco Adamantino
Dall’Intervento alla Guarigione
by Fuoco Adamantino
Salve, amici.
Benvenuti a questo nuovo appuntamento con le nostre meditazioni.
Quest’oggi, in risposta all’articolo precedentemente pubblicato in merito al rapporto tra l’accettazione e la guarigione, discuteremo, invece, sull’altra Via della Trasformazione (interiore ed esteriore, come di consueto), questa volta in merito al rapporto che esiste tra l’intervento e la guarigione.
Ponendo, anzitutto, l’intervento come causa e la guarigione come effetto di quest’ultimo (e ciò vale, quindi, a ruoli inversi anche per l’accettazione come causa e per la guarigione ancora come effetto di quest’ultima), possiamo infatti asserire che attraverso questo processo di trasmutazione karmica è possibile ristabilire l’Armonia e l’Equilibrio a cui questo materiale fa spesso riferimento.
Come è stato per il precedente articolo riguardo all’accettazione, passiamo ora a dare una definizione, invece, dell’intervento: tale termine, in questo materiale, è utilizzato per indicare quella tendenza naturale ed esente da giudizio, attraverso la quale l’individuo interessato da un determinato karma negativo (espressione usata, come già spiegato, solo per convenzione) decide di intervenire (per diversi motivi, sia fisici, che emotivi, o altro) nell’evento o nella situazione venutasi a creare, cercando di superarla creando un nuovo assetto più favorevole rispetto a quello passato.
Questa definizione, che può sembrare ancora una volta riduttiva e semplicistica, dal nostro punto di vista implica, invece, due possibili predisposizioni interiori del soggetto riguardo alla situazione conflittuale da cui è interessato: come abbiamo visto, infatti, nell’articolo “Integrare le Polarità: Accettazione ed Intervento”, appunto riguardo all’intervento, anche quest’ultimo può essere, per così dire, di natura passiva, o attiva; volendo ribadire che nessuna delle due è di per sé più giusta dell’altra, poiché entrambe riflettono la natura interiore del soggetto che le manifesta, tuttavia in questo particolare scritto ci soffermeremo, più in particolare, sul secondo atteggiamento, poiché ritengo che da un punto di vista spirituale sia un possibile presupposto dal quale possano scaturire altri slanci a cercare una soluzione equilibrata in merito ad un’eventuale tipo di sofferenza vissuta, quindi a cominciare ad agire in sintonia con la propria interiorità (in questo caso, con l’espressione “interiorità” non intendo né le proprie emozioni, nè le proprie pulsioni, ma i sentimenti più profondi che riflettono i presupposti dello Spirito, ai quali questo materiale si presuppone di divenire sensibili ristabilendo una connessione salda col proprio Sé Superiore, attraverso l’introspezione e l’intento votati alla causa dell’Amore).
A tale proposito, vorrei pertanto porre come uno degli ipotetici punti di partenza sul tragitto che porta alla liberazione dai propri dolori esistenziali la scelta di assumere consapevolmente un atteggiamento di intervento attivo riguardo all’eventuale problema vissuto: infatti, risolvere in modo consapevole e costruttivo una situazione negativa credo sia la giusta prerogativa per sviluppare, in un secondo tempo in cui si siano rilasciate tutte le cariche emotive e le forme-pensiero distorte inizialmente connesse a tale ostacolo, ciò che definirei un vero cambiamento in merito: ciò, a causa del fatto che, se non ci si concentra sulla situazione negativa da superare in modo equilibrato, parallelamente al percorso di introspezione decritto nel precedente scritto, intervenire diverrebbe a quel punto soltanto uno sfogo fine a sé stesso, venendo meno il proposito di crescita (interiore ed esteriore) che attraverso questo materiale intendiamo coltivare.
A sostegno di ciò, vorrei quindi definire il vero cambiamento come quella tendenza che porta il soggetto ad assumere un atteggiamento rinnovato ma comunque equilibrato riguardo ad una situazione negativa vissuta, che si è poi deciso di rifiutare e di cambiare, avendo però rilasciato in maniera completa ed integrata (sia a livello fisico, che eterico) tutte le cariche emotive, le forme-pensiero e le energie distorte (quindi, non neutre, o non magnetiche) connesse a tale ostacolo; così, possiamo affermare che il vero cambiamento rappresenta uno degli ipotetici punti intermedi lungo il tragitto della liberazione dai propri dolori esistenziali, posto tra l’intervento iniziale e la guarigione finale: ciò, proprio per il fatto che se nell’individuo non nascono quella serie di reazioni interiori che lo porteranno, in un secondo tempo, a manifestare un cambiamento a livello esteriore, quest’ultimo non avrà interiorizzato gli insegnamenti celati in tale karma vissuto (probabilmente negativo) e potrebbe attirarsi nuovamente una situazione similare, poiché continuerebbe ad alimentare in sé (senza giudizio alcuno da aggiungere) le cariche emotive, le forme-pensiero e le energie connesse all’ipotetica vicenda vissuta …
… In poche parole, il soggetto rimarrebbe incentrato sull’Ego, che è di sua natura fisso ed intransigente, invece che tendere allo Spirito, che è invece di sua natura flessibile e duttile, quindi incline anche ai cambiamenti, ove necessario (pur ricordando che non c'è giudizio in nessuno dei due casi).
Riguardo alla guarigione, credo basti affermare ancora che essa sia, di conseguenza, il punto di arrivo lungo il tragitto della liberazione dai propri dolori esistenziali, verso cui l’individuo tende sempre più decisamente man mano che espande la propria Consapevolezza, una volta che si sono interiorizzati in maniera completa ed integrata gli insegnamenti di Amore e di Perdono, con cui si è avuta l’occasione, questa volta, di confrontarsi lungo il cammino retrospettivo (ossia, dall'interno all'esterno), quando si era focalizzati sullo sviluppo dell’intervento e del cambiamento, attraverso i quali abbiamo osservato che si esterna la coscienza sviluppata attraverso azioni consapevoli ed equilibrate, per risolvere conflitti esteriori e per rilasciare le distorsioni possibilmente alimentate a riguardo, generalmente in maniera inconsapevole.
Infine, qualora voleste procedere correttamente lungo il Sentiero della Liberazione dall’Illusione e dall’Ego (gli elementi focali per la generazione del senso di sofferenza e di separazione nell’essere umano), vi invito pertanto ad intendere di rilasciare tutti i pensieri di rabbia, di rammarico, di frustrazione, di vendetta, di maledizione, di violenza, di sofferenza, di coercizione, di costrizione, di dominio, di controllo e di cattiveria e tutte le forme-pensiero, le cariche emotive, le energie e le informazioni olografiche distorte connesse a tali conflitti esteriori, magari chiedendo a vostro supporto la benedizione ed il supporto da parte della Madre Terra, degli Angeli e dello Spirito.
Invocando il Potere Divino Dell’Amore, possa lo Spirito intervenire ove vi è conflitflitto e sofferenza, guarendo la Famiglia Umana sulla Terra.
Così Sia,
Fuoco Adamantino
Dall’Accettazione alla Guarigione
by Fuoco Adamantino
Salve, amici.
Eccoci ad un nuovo appuntamento con le nostre meditazioni sulla vita e sui suoi alti e bassi, che si riversano in ciascuno di noi attraverso periodi alternati di benessere e malessere; come sapete, attraverso questo materiale è mio proposito quello di ricercare, attraverso la meditazione e l’introspezione, una possibile risoluzione agli stati d’animo accennati poc’anzi, imparando, quindi, a sentirsi in Equilibrio ed in Pace con sé stessi e con gli altri in ogni momento della nostra esperienza fisica, nel bene e nel male.
L’argomento su cui vi invito a meditare insieme oggi è il processo che porta, attraverso diversi passi della crescita nel nostro modo di essere e di vivere interiore, a manifestare ciò che nel titolo di questo articolo ho amato definire come “guarigione”, anche a livello esteriore (in particolare, anche nel corpo fisico): guarigione è un termine che ritengo, infatti, molto significativo per ciascun individuo, in particolar modo per l’Operatore di Luce, che noi tutti sappiamo incarnarsi proprio per risolvere, attraverso diverse esperienze fisiche, il karma che interessa il proprio Spirito ed il gruppo animico, per l’appunto, a cui appartiene.
Prima di tutto, comunque, vorrei parlarvi dell’atteggiamento che ciascun individuo sceglie, più o meno spontaneamente, quando nella propria vita si presenta una situazione per così dire negativa (ovviamente, di natura karmica): partendo, infatti, dal presupposto che tutto ciò che noi ci attiriamo nell’esperienza vitale serba in realtà una funzione bivalente (in virtù del fatto che la si può guardare dal punto di vista dell’Ego o dello Spirito), sento pertanto di poter meditare in merito al cosiddetto fenomeno del karma negativo in maniera oggettiva e costruttiva.
In questo modo, un possibile atteggiamento che si può assumere quando si decide di andare avanti e di non lasciarsi sopraffare dagli eventi e dalle possibili cariche emotive distorte che si possono provare conseguentemente a questi (quali lo sconforto, la delusione, la rabbia, la paura, ecc… ), è quindi l’accettazione: tale termine, in questo materiale, è utilizzato per indicare quella tendenza naturale ed esente da giudizio, attraverso la quale l’individuo interessato da un determinato karma negativo (espressione usata, come spiegato, solo per convenzione) decide di non intervenire (per diversi motivi, sia fisici, che emotivi, o altro) nell’evento o nella situazione venutasi a creare, cercando comunque di superarla e di lasciarsi il passato alle spalle.
Questa definizione, che può sembrare di per sé riduttiva e semplicistica, dal nostro punto di vista implica, invece, due possibili predisposizioni interiori del soggetto riguardo alla situazione conflittuale da cui è interessato: come abbiamo visto, infatti, nell’articolo “Integrare le Polarità: Accettazione ed Intervento”, appunto riguardo all’accettazione, quest’ultima può essere, per così dire, di natura passiva, o attiva; volendo ribadire che nessuna delle due è di per sé più giusta dell’altra, poiché entrambe riflettono la natura interiore del soggetto che le manifesta, tuttavia in questo particolare scritto ci soffermeremo, più in particolare, sul secondo atteggiamento, poiché ritengo che da un punto di vista spirituale sia un possibile presupposto dal quale possano scaturire altri slanci a cercare le risposte in merito ad un’eventuale tipo di sofferenza vissuta, quindi a cominciare a guardarsi dentro.
Invitandovi a leggere le ipotetiche definizioni che abbiamo dato a proposito dei due elementi in questione, contenute nel medesimo scritto poc’anzi menzionato, vorrei pertanto porre come uno degli ipotetici punti di partenza sul tragitto che porta alla liberazione dai propri dolori esistenziali la scelta di assumere consapevolmente un atteggiamento di accettazione attiva riguardo all’eventuale problema vissuto: infatti, accettare in modo consapevole e costruttivo una situazione negativa credo sia la giusta prerogativa per sviluppare, in un secondo tempo in cui si siano rilasciate tutte le cariche emotive e le forme-pensiero distorte inizialmente connesse a tale ostacolo, ciò che definirei una vera rassegnazione in merito.
Il termine che ho appena inserito, spero che non sia equivocato dai lettori di questo materiale, poiché molto spesso si parla di esso in maniera negativa e lo si vede come un atteggiamento di sconfitta, che richiama alla mente immagini di malinconia, di rammarico e di amarezza: purtroppo, infatti, ciò accade più che comprensibilmente quando a mio avviso non si compie in modo completo ed integrato il lavoro di rilascio iniziale dei pensieri e delle cariche emotive iper-polarizzate presenti in sé (soprattutto a livello sub-conscio ed in-conscio, che sono più difficili da individuare), che possono tuttavia continuare a sussistere a livello sub-conscio ed in-conscio. Con ciò, non intendo assolutamente biasimare nessuno per la possibile presenza in sé di complessi irrisolti riguardo a situazioni conflittuali passate che non è stato possibile risolvere (per i più diversi e comprensibili motivi, ovviamente); tuttavia, questo materiale si propone di supportare il lavoro di introspezione e di auto-analisi che possono condurre all’espansione della propria Coscienza nell’Amare e nel Perdonare in modo completo (sia a livello fisico, che eterico).
In virtù di ciò, vorrei quindi definire la vera rassegnazione come quella tendenza che porta il soggetto ad assumere un atteggiamento pacato ed equilibrato riguardo ad una situazione negativa vissuta, che si è poi deciso di comprendere e di accettare, avendo rilasciato in maniera completa ed integrata tutte le cariche emotive, le forme-pensiero e le energie distorte (quindi, non neutre, o non magnetiche) connesse a tale ostacolo; così, possiamo affermare che la vera rassegnazione rappresenta uno degli ipotetici punti intermedi lungo il tragitto della liberazione dai propri dolori esistenziali, posto tra l’accettazione iniziale e la guarigione finale: quest’ultima, è ciò verso cui l’individuo potrà poi focalizzarsi una volta interiorizzato tale status interiore di Integrità ed Equilibrio rappresentato da una pura e profonda rassegnazione, comportandosi di conseguenza e mutando anche nel modo di interagire col mondo esterno (ovvero, nella Personalità).
Riguardo alla guarigione, credo basti affermare che essa sia, di conseguenza, il punto di arrivo lungo il tragitto della liberazione dai propri dolori esistenziali, verso cui l’individuo tende sempre più decisamente man mano che espande la propria Consapevolezza, una volta che si sono interiorizzati in maniera completa ed integrata gli insegnamenti di Amore e di Perdono, con cui si è avuta l’occasione di confrontarsi lungo il cammino introspettivo, quando si era focalizzati sullo sviluppo dell’accettazione e della rassegnazione, attraverso le quali abbiamo osservato che si scende sempre più in profondità dentro sé, per rendersi coscienti dei conflitti sopiti nel proprio sub-conscio e nel proprio in-conscio e per rilasciare le distorsioni possibilmente alimentate a riguardo, generalmente in maniera inconsapevole.
Infine, qualora voleste procedere correttamente lungo il Sentiero della Liberazione dall’Illusione e dall’Ego (gli elementi focali per la generazione del senso di sofferenza e di separazione nell’essere umano), vi invito pertanto ad intendere di rilasciare tutti i pensieri di sconforto, di malinconia, di tristezza, di rammarico, di frustrazione, di mancanza e di sofferenza e tutte le forme-pensiero, le cariche emotive, le energie e le informazioni olografiche distorte connesse a tali conflitti interiori, magari chiedendo a vostro supporto la benedizione ed il supporto da parte della Madre Terra, degli Angeli e dello Spirito.
Accettando il Potere Divino dell’Amore, possa l’Ego rassegnarsi e lasciare che lo Spirito apporti la Guarigione ad ogni Essere.
Così Sia,
Fuoco Adamantino
Trascendere la visione rigida del Karma
by Fuoco Adamantino
Salve, amici.
Vi presento un nuovo insieme di meditazioni, che ci aiuteranno a continuare la discesa in profondità verso i diversi livelli del nostro IO nel sub-conscio e nell’in-conscio, per chiarire i conflitti interiori che possono opprimere la nostra vera essenza e per rilasciare le tendenze egoiche che ci inducono ad alimentare la separazione ed a ritardare, di conseguenza, la guarigione per noi e per gli altri.
L’argomento su cui quest’oggi ho deciso di accentrare l’attenzione è la tendenza ad avere una visione rigida del karma (quindi, anche delle esperienze vitali): con l’espressione “rigida”, in questo materiale, si intende, pertanto, quella prerogativa che induce l’individuo a porsi in maniera separatista ed ostinata nei confronti di determinati atteggiamenti o situazioni, verso le quali possa normalmente mantenere dei giudizi o dei pre-giudizi.
A proposito di quanto appena detto, ricordo che attraverso queste osservazioni non è affatto mio proposito esprimere sentenze in merito, bensì vorrei invitare i lettori che si possono sentire in sintonia col materiale che scrivo a meditare su determinati comportamenti o reazioni, che può accadere di sostenere a ciascuno di noi, soprattutto quando capita di essere coinvolti in situazioni conflittuali, le cui dinamiche esteriori ci rimandano a complessi interiori irrisolti, ai quali ciascun individuo è naturalmente portato a reagire in maniera istintiva (quasi automatica, potremmo dire).
Proseguendo su questa linea di pensiero, vorrei, pertanto, suggerire a chi legge questo articolo di meditare anche sui concetti esposti negli articoli della serie “De-Programmazione” all’interno del materiale della SDAG (presente sul sito www.ascensione.com): in particolare, trovo che gli argomenti di cui oggi discuteremo siano in sintonia con quanto asserito dagli articoli numero 9 e 14 di tale serie, relativi agli ologrammi/archetipi distorti (ossia, basati su energie non magnetiche e su forme-pensiero di amore non incondizionato) dell’OPPRESSIVO e del RIGIDO.
In effetti, tali due ologrammi/archetipi apportano all’individuo che ne è interessato alcuni sistemi di pensiero e di credenze che creano degli attriti più o meno forti con le persone da cui si è circondati (con le quali si interagisce, quindi) e con la realtà esterna: a tale proposito, possiamo dire che, in genere, l’OPPRESSIVO sarà, pertanto, portato a giudicare gli eventi esteriori in maniera superficiale, vedendo soltanto i fatti per come le sue credenze li fanno apparire al proprio modo di essere interiore e ponendo questi ultimi come termini di paragone infallibili, mentre il RIGIDO sarà, invece, portato a giudicare gli eventi esteriori, ancora una volta in maniera superficiale, vedendo soltanto i fatti per come i suoi pre-giudizi ed i suoi ideali li fanno apparire al proprio modo di essere interiore e ponendo questi ultimi come metri di giudizio e di sentenza per gli individui coinvolti nella situazione generante il conflitto.
Ritornando, quindi, al filo conduttore di questo articolo, insito nel titolo di quest’ultimo, cerchiamo ora di trovare una connessione tra le due tendenze poc’anzi descritte a proposito degli ologrammi distorti presi in considerazione: essendo, infatti, il primo archetipo basato su energia femminile (intesa come estremo polarizzato in negativo dell’energia elettrica), mentre il secondo su energia maschile (intesa come estremo polarizzato in positivo dell’energia elettrica), succede, quindi, molto spesso, che nell’individuo tali due modelli di pensiero siano presenti all’unisono, poiché l’uno attira l’altro per polarizzazione energetica (nell’energia elettrica, infatti, il polo positivo/maschile attira il polo negativo/femminile, e viceversa: a tale proposito, però, vorrei mettere in chiaro che il termine “positivo” riferito al maschile ed il termine “negativo” riferito al femminile non sono da intendersi come “giusto” e “sbagliato”, ma soltanto come estremi polari di un determinato tipo di energia).
Quando accade quanto sopra descritto, nell’individuo interessato da entrambi gli ologrammi/archetipi presi in considerazione si rinforza, generalmente, la tendenza ad essere fin troppo saldo sui propri pensieri e sulle proprie credenze, giudicando superficialmente le situazioni e le persone circostanti in base a questo potente filtro intellettivo (a volte, anche in maniera brusca e cruda); purtroppo, da un punto di vista spirituale, avere una visone tale della realtà significa essere, appunto, eccessivamente rigidi ed intransigenti: ciò, è più che mai fuorviante per un individuo in ascensione, che sta invece cercando di incorporare la Consapevolezza per vivere secondo l’Amore e l’Equilibrio che lo Spirito possiede, basando la propria vita sul non-giudizio, sulla benedizione del prossimo e sul Perdono Incondizionato, pur se l’individuo è comunque libero di pensarla come vuole ed è comunque esente da giudizi, qualsiasi sia la sua scelta in merito.
A tal fine, invito chiunque si accorgesse spontaneamente di alimentare in sé stesso le distorsioni di pensiero e di comportamento oggi descritte ad intendere di rilasciare tutti i giudizi, i pre-giudizi, i pensieri di rigidità, di intransigenza, di maledizione, di vendetta, di separazione, di coercizione, di comando, di controllo, di violenza e di cattiveria e tutte le energie, le forme-pensiero, le cariche emotive e le informazioni olografiche distorte, connesse a tali tendenze, non basate su Innocuità nei confronti delle persone coinvolte nelle situazioni karmiche conflittuali vissute.
A vostro sostegno, chiedete pure la benedizione e l’aiuto di Madre Terra, degli Angeli e dello Spirito, affinché la rabbia ed il rancore, che oggi potete provare verso alcune persone che possano avervi creato dolore e sofferenza, siano rilasciati, pur se tali individui siano, a vostro giudizio, rimasti “impuniti” per il male subito: questo pensiero, in particolare, è infatti un desiderio dell’Ego, basato su separazione e dolore, mentre lo Spirito è in grado di guarire dalle ferite emotive e di non desiderare la vendetta a tale proposito, dimostrandosi incline al Perdono ed all’Amore Incondizionati.
Molte Benedizioni alla Famiglia Umana sulla Terra!
Fuoco Adamantino