Portale di Luce

lunedì, 30 marzo 2009

La Via della Trasformazione: Distinguere la Consapevolezza dalla Conoscenza

La Via della Trasformazione: Distinguere la Consapevolezza dalla Conoscenza

by Fuoco Adamantino

 

 

Salve, amici.

Benvenuti in questo nuovo appuntamento con le nostre meditazioni a tema, che questa volta riguarderanno, come premesso dal titolo di questo scritto, la comprensione ed il confronto di due aspetti dell’Intelletto e della Coscienza umana molto menzionati in qualunque testo di Spiritualità, su cui anche molti altri personaggi del passato (illustri nei campi dello Yoga, della Meditazione e delle Discipline Interiori in genere) sono intervenuti, ciascuno a proprio modo.

Nel presente articolo, perciò, ci concentreremo anzitutto sulla definizione di tali due termini, poi sulla reciproca argomentazione di entrambi ed infine sul modo di integrarli nella propria esperienza, sia a livello interiore (di coscienza e di percezione), che a livello esteriore (nel modo di interagire con l’esterno): infatti, come per ogni altra tematica trattata all’interno del presente materiale, il fine ultimo (ed essenziale) è sempre quello di armonizzare gli opposti per rendersi integri ed equilibrati, al fine di proseguire nel proprio Cammino di Luce nel modo più puro e completo possibile.

Detto ciò, passiamo a definire il termine “Conoscenza”: all’interno di tale materiale, pertanto, con tale espressione si intende indicare l’insieme di informazioni, di nozioni e di risorse (culturali e non), di cui l’individuo incarnato dispone a livello mentale, anche senza averne fatto esperienza diretta a livello emotivo; a scanso di ogni equivoco, voglio subito chiarire che solo ed esclusivamente in questo caso sussiste l’apparente distinzione tra livello mentale e livello emotivo, in riferimento, appunto, al termine di paragone comune “conoscenza”, poiché in realtà le due sfere mentale/emotivo non sono separate, ma inter-dipendenti, né si riferiscono più all’uno o all’altro degli opposti chiamati in causa in tale scritto.

Tuttavia, possiamo affermare che se abbiamo dentro di noi  l’idea (attraverso il pensiero, legato alla sfera mentale) di qualcosa si può dire che la conosciamo, pur senza averne fatto esperienza diretta su di noi (in questo caso, attraverso l’emozione, legata alla sfera emotiva); ad esempio, un individuo potrebbe conoscere la musica pur senza avere mai suonato, ma semplicemente vivendo all’interno di un contesto culturale in cui essa sia accessibile e disponibile a tutti (anche entrando casualmente in un supermercato dove la radio sia accesa), come accade nella nostra società. In questo caso, egli avrebbe potuto anche provare emozioni in relazione alla musica ascoltata (sia negative, che positive), pur senza aver provato egli stesso cosa significhi fare musica: in definitiva, potremmo dire che, indirettamente o meno, egli conosce la musica.

Col termine “Consapevolezza”, invece, all’interno di tale materiale si intende indicare il riconoscimento di sé e della realtà esterna, di cui l’individuo incarnato dispone sia a livello interiore, che esteriore: dal nostro punto di vista, la differenza col modo di intendere la Conoscenza da noi descritto, sussiste, infatti, nel fatto che quest’ultima riguarda più la parte sensoriale/percettiva dell’Intelletto (conscia/fisica), mentre la Consapevolezza riguarda anche la parte coscienziale (conscia, sub-conscia ed in-conscia/eterica e di luce) dell’individuo, il quale vive, pertanto, il riconoscimento che ha di sé e della realtà che lo circonda, sia a livello mentale ed emotivo, che a livello interiore (nel proprio modo di concepire e percepire la realtà) ed esteriore (nel proprio modo di interagire col mondo esterno, attraverso le parole, i gesti, le azioni, ecc… ); da ciò, ne consegue che devo, mio malgrado, indicare la Consapevolezza come un modo di vivere le cose molto più profondo, che include, ma trascende, l’abituale Conoscenza e Comprensione che l’Intelletto lineare può offrire all’individuo.

Con tale affermazione, ribadisco di non voler sminuire nessuno, né tanto meno di voler denigrare l’altrui sensibilità ed intelligenza; come sanno i lettori di questo materiale, tuttavia sostengo una visione spirituale della vita, alla cui base credo esserci una continua ricerca delle radici più profonde della realtà, non dimostrabili con la scienza e col criterio, ma avvertendo risonanza con le cose ad un livello vibrazionale più elevato (spirituale ed animico). Con ciò, non intendo sostenere che tale modo di vivere e di intendere la realtà sia più giusto degli altri, proprio perché ognuno ha il suo modo soggettivo di entrare in risonanza con la realtà ed il mio è un modo personale di farlo come lo sono gli altri, anche se diverso.

Chiusa questa parentesi, vorrei tornare a concentrarmi sul discorso dell’espansione di coscienza, poiché ritengo sia importante per l’Operatore di Luce di intendere fortemente di chiarire nella propria esperienza vitale i lati bui del proprio essere, che alimentano i propri conflitti personali ed inter-personali su diversi livelli, appunto, coscienziali (sia a livello fisico, che eterico e di luce), al fine di incorporare Amore Incondizionato e Consapevolezza (inteso, questa volta, come Capacità di Vivere in Risonanza con l’Amore), per portare la Luce e l’Armonia dentro ed intorno a sé; a tal fine, consigliamo agli individui che si sentano in sintonia con quanto oggi descritto, di chiedere il supporto, la benedizione ed il sostegno costante del proprio Sé Superiore, della Madre Terra, delle Guide Spirituali, degli Angeli e dello Spirito, affinché possano favorire la co-creazione del Sentiero di Luce sulla Terra, che molti individui stanno già mappando attraverso la propria vibrazione e le proprie energie di Luce, le quali possano guarire le ansie, le paure, le insicurezze, le frustrazioni, le delusioni ed i complessi irrisolti che oggi cristallizzano l’Umanità e il pianeta Terra nel suo complesso.

Pur rispettando il libero arbitrio dei Fratelli che non scelgono il Sentiero del Ritorno allo Spirito in questa esperienza vitale, concludo questo scritto con un invito di Pace ed Amore universale, di cui in questo particolare periodo storico c’è bisogno più che mai per uscire dalla crisi:

 

“Possano il Cuore e la Mente Divina risuonare all’unisono nella Coscienza della Famiglia Umana da questa parte del Velo!”

 

Fuoco Adamantino

 

 

postato da sesshoumaru84 alle ore 19:00 | link | commenti (2)
categorie: spiritualitÃ