La Pace nella Mente e nel Cuore
by Fuoco Adamantino
Salve, amici.
Vi presento questo nuovo excursus di meditazioni, che ci aiuteranno a completare alcuni concetti già menzionati in altri articoli, che come vedremo più avanti sono tutti connessi da un unico filo conduttore, di natura continuativa e progressiva.
Continuando, pertanto, la nostra ipotetica risalita lungo la scalinata a chiocciola verso il nostro Sé Superiore (ossia, il nostro IO vivente su altri piani di esistenza, di vibrazione più elevata), questa volta ho scelto di meditare insieme su un argomento che ci riguarda molto da vicino, spesso menzionato in molti testi di spiritualità e di religione; infatti, in questo scritto confronteremo due atteggiamenti di vitale importanza per l’individuo incarnato, soprattutto per l’Operatore di Luce che percorre il Sentiero verso la ricongiunzione col proprio Sé e con Dio (Tutto Ciò Che E’): ritengo, infatti, che stabilire la pace all’unisono nel cuore e nella mente sia una condizione essenziale per vivere l’integrità, sia a livello interiore (con sé stessi), che esteriore (con ciò che ci circonda). In questo gioco di equilibrio d'opposti, come abbiamo già visto in altri scritti, il soggetto coinvolto interpreta un simbolico ruolo di fulcro, attraverso la Volontà (Intento) e la Consapevolezza (Capacità di Amare) che impiega nel processo descritto, esprimendo così i propositi del proprio Spirito.
Qui, sento tuttavia di dover aprire una parentesi di preambolo prima di proseguire oltre con le nostre meditazioni, poiché come sappiamo non tutti gli Spiriti scelgono di fare esperienza di sé stessi in una forma fisica per ascendere, poiché giustamente ciascuno di essi serba il libero arbitrio di esprimersi nella materialità come vuole: a sostegno di ciò, vorrei quindi sottolineare che l’Ego attraverso cui un individuo si relaziona con sé stesso e col resto non è affatto di per sé errato, né da vedere come un male o un peccato, poiché riflette, appunto, i propositi del soggetto stesso, che è comunque una Scintilla del Divino, onorata e benedetta nella propria natura.
Ovviamente, pur dovendoci rendere prosaici e diplomatici, mi vedo tuttavia costretto a ricordare che tale materiale è composto attraverso un punto di vista che si presume di sviluppare e sostenere una concezione spirituale della vita: a tal fine, perciò, pur ricordando che non vi è giudizio alcuno nei confronti di chi la pensa diversamente, a sostegno del modo di pensare che queste raccolte di meditazioni presumono, tuttavia è mio intento quello di invitare coloro i quali anelino alla crescita spirituale del proprio essere di coltivare in sé ed all’esterno i molteplici principi universali di Amore Incondizionato, che sono gli insegnamenti basilari del Sentiero di Luce.
Concluso il precedente paragrafo esplicativo, vorrei invitarvi ora ad osservare una nuova distinzione, sia all’interno della stessa branca di individui che, per convenzione, possiamo indicare “sul sentiero” (ossia, protesi verso l’incorporamento dello Spirito ed il rilascio dell’Ego), che all’interno degli individui incentrati sull’Ego; recuperando un concetto fondamentale già meditato in altri scritti precedenti, possiamo infatti osservare che tra i molti individui incarnati esistono due tendenze preponderanti nell’interagire tra il proprio sé e la realtà circostante, l’una di natura maggiormente emotiva (istintiva), l’altra di natura maggiormente mentale (razionale). Cerchiamo ora di trovare delle relazioni tra queste due tendenze di pensiero ed azione ed i due modi di stabilire la pace menzionati nel titolo di questo articolo.
Credo di poter affermare, a monte di diverse osservazioni, che generalmente si possano distinguere gli individui in due ipotetici gruppi, in riferimento al modo di intendere la pace e di crearla, sia a livello interiore, che esteriore: in effetti, dal mio punto di vista vi è la tendenza a prediligere la pace del cuore alla pace della mente per i soggetti in cui domina l’emozione sulla mente, mentre vi è la tendenza a prediligere la pace della mente alla pace del cuore per i soggetti in cui domina la mente sull’emozione; ancora una volta, tale distinzione non è da intendere in maniera fissa e rigida, poiché come abbiamo affermato è ipotetica e generalizzata, mentre in realtà esistono molte altre sfumature e diversi casi all’interno della famiglia umana.
Tuttavia, assumendo per buono questo pensiero, continuiamo a meditare su questo “leit motiv”, aprendo una parentesi esplicativa in relazione al concetto di pace, per come lo si intende dal punto di vista attraverso cui questo materiale viene composto: ho notato, a tale proposito, che in molti testi di spiritualità, religione ed esoterismo si tende ad associare tale fenomeno (che si manifesta sia a livello interiore, che esteriore nella vita del soggetto) soltanto all’emotività ed al cuore, mentre in questo scritto, invece, ho voluto inserire anche l’elemento mentale come fondamento di pace, poiché l’intelletto stesso gioca il suo ruolo importante, insieme all'emotività, nel processo di armonizzazione degli opposti che porta allo stato di naturale Equilibrio denominato Pace.
Dal mio punto di vista, infatti, vi sono dei casi in cui il cuore si trova in conflitto con la mente, poiché vorrebbe indurci a manifestare i nostri desideri anche in maniera impulsiva ed irrazionale (in assenza di riflessioni), mentre vi sono dei casi in cui la mente si trova, invece, in conflitto col cuore, poiché vorrebbe indurci a manifestare le nostre mire e gli obiettivi che ci siamo preposti anche in maniera forzata e programmata (in assenza di slanci emotivi).
In riferimento a ciò, il nostro consiglio per l’integrazione dei due atteggiamenti descritti oggi è, perciò, quello di meditare profondamente entrando in contatto con la propria essenza (facendo appello al cuore, che è il crogiolo spirituale della nostra natura interiore), per poi manifestare la soluzione più adeguata per la creazione della propria e dell’altrui pace (facendo appello, in questo caso, alla mente, che è invece lo strumento spirituale di cui siamo stati dotati per comprendere la natura esteriore della realtà e di noi stessi); a questo proposito, vi invito a ricordare che il modo di creare la pace descritto poc’anzi, non è definibile da leggi fisse, poichè ciascun individuo possiede, appunto, attraverso il confronto tra la propria interiorità e l’esteriorità circostante, la capacità di ri-creare a proprio modo l’equilibrio a cui magari anela, sia attraverso una possibile accettazione, che attraverso un possibile intervento, che come abbiamo meditato nei nostri precedenti scritti (ad esempio,“Integrare le Polarità: Accettazione ed Intervento”, oppure “Dall’Accettazione alla Guarigione” e “Dall’Intervento alla Guarigione”) sono entrambe inclusive sia della tendenza mentale, che della tendenza emotiva, in modo integrato ed equilibrato.
Perciò, affinché desideraste co-creare nella vostra vista delle scelte che vi consentano di stabilire la pace sia nel cuore che nella mente, in modo integrato e puro, chiedete il supporto, la benedizione e l’aiuto della Madre Terra, degli Angeli e dello Spirito, affinché vi consentano di rilasciare tutti i pensieri di chiusura, di separazione, di sofferenza, di delusione, di tristezza, di disperazione e di frustrazione e tutte le forme-pensiero, le cariche-emotive, le energie e le informazioni olografiche distorte possibilmente presenti in voi (a livello conscio, o sub-conscio ed in-conscio), che alimentano ora il conflitto, sia a livello interiore, che esteriore, tra la vostra emotività ed il vostro intelletto ed intendete profondamente di ristabilire l’armonia spirituale nel vostro essere e nella realtà che condividete all’interno della vostra esperienza vitale.
Che il Cuore e la Mente della Famiglia Umana possano quindi divenire Uno col Divino!
Fuoco Adamantino
