Portale di Luce

sabato, 09 maggio 2009

La Via della Trasformazione - Distinguere la Forza dalla Rigidità

La Via della Trasformazione - Distinguere la Forza dalla Rigidità

by Fuoco Adamantino

 

 

Salve, amici.

L’appuntamento odierno con le nostre meditazioni ci porta, questa volta, a meditare su uno degli aspetti che ritengo, personalmente, generare più confusione tra gli individui in ascensione e non.

In questo scritto, quindi, ci concentreremo a cercare una possibile soluzione ai complessi irrisolti che possono indurre il soggetto ad attirare nella propria esperienza vitale pensieri, emozioni, ed energie in sintonia col concetto di Rigidità: in questo caso, la nostra concentrazione si farà preponderante sull’esperienza degli individui che ho definito poc’anzi “in ascensione”, soltanto per il fatto che questo materiale è in sintonia con le vibrazioni che vengono sostenute da questo moto interiore e dalle tendenze esteriori che scaturiscono da esso.

Ancora una volta, dal mio punto di vista, è infatti normale che da un punto di vista umano l’individuo entri in sintonia con la corrente di pensiero che oggi abbiamo preso in esame, mentre tale fenomeno può risultare parallelamente incoerente, se osservato, invece, da un punto di vista spirituale (ovviamente, esentandomi da ogni giudizio e pre-giudizio in merito): a tale proposito, tutto ciò che verrà sviluppato e sostenuto in seguito, è da vedere soltanto come un possibile spunto per la crescita, che come sappiamo richiede Intento (Volontà) e duttilità (intesa come disponibilità al cambiamento), che il soggetto è libero di scegliere senza giudizio alcuno.

Spesso, infatti, può succedere che chi si avvicina con propositi spontanei e sentiti al Sentiero di Crescita Spirituale, tuttavia si tiri poi indietro quando tale percorso di iniziazione interiore ed esteriore cominci a creare conflitti forti all’individuo (che richiedono, conseguentemente, cambiamenti da parte di quest’ultimo, per essere risolti), sia con sé stesso, che con la realtà che lo circonda; ciò, non è detto per intimorire o per allarmare le persone che coltivino, magari, un anelito vero alla crescita, bensì per assumere un atteggiamento realista ed obiettivo in merito a tali argomenti. In fondo, il fenomeno di “ascensione”, è una vera e propria ricongiunzione che avviene su diversi livelli di esistenza (fisico, eterico e spirituale) tra la coscienza fisica (immersa nella realtà materiale e spazio/temporale) e la coscienza spirituale ed animica (dimorante oltre la realtà spazio/temporale, su livelli vibrazionali di Spirito e Luce), ma ciò comporta difficoltà comprensibili, che l’individuo può scegliere di non voler sostenere, senza giudizio alcuno.

Volendo concludere questo preambolo, passiamo, perciò, a concentrarci sull’osservazione del conflitto che può crearsi, soprattutto durante il processo di ascensione, quando si confonde il concetto di Forza con quello di Rigidità; per fare ciò, è necessario fare un passo indietro e definire, anzitutto, tali due concetti: dal mio punto di vista, in effetti, si può esprimere col termine “Forza” la tendenza a resistere ad un’attività o a un evento che si ritenga difficoltoso in maniera decisa, ma allo stesso tempo duttile e flessibile (dimostrando Equilibrio), mentre si può esprimere col termine “Rigidità” la tendenza a resistere ad un’attività o ad un evento che si ritenga difficoltoso in maniera comunque decisa (intransigente, per meglio dire), ma allo stesso tempo rigida e separatista (dimostrando squilibrio e conflittualità).

Rimanendo su questo filo conduttore, la rigidità è un fenomeno possibile ed esperibile soltanto nell’energia elettrica ed elettro-magnetica (distorsioni dell’energia magnetica pura, ossia dell’Amore Incondizionato), ciò soltanto finché si rimane nella dualità e non si equilibrano gli opposti, incorporando il concetto che li integri entrambi: a questo proposito, è credenza comune del genere umano alla vibrazione che interpretiamo attualmente, che la rigidità sia un sinonimo di forza e che la forza sia una dote preponderante dell’uomo. In realtà, la rigidità, pur essendo da molto tempo una caratteristica preponderante dell’uomo, è una distorsione polare di tipo maschile della Forza pura (basata su energie di neutralità); il suo opposto polare sarà quindi la dolcezza, definibile come una dimostrazione di affetto estrema, che viene indirizzata soltanto agli individui verso cui si provano pensieri ed emozioni di amore egoico (non-Incondizionato), mentre il pensiero che le integra entrambe è la Forza, intesa come capacità di esprimere nella forma gli intenti del proprio Spirito, attraverso la Volontà (che è appunto, un’espressione fisica dell’Amore.

Senza voler esprimere giudizi in merito ad altri  tipi di pensiero, tuttavia, dal mio punto di vista, il Vero Amore è soltanto di tipo incondizionato (e ciò, non significa freddo o distaccato, ma bensì non-polarizzato).

In riferimento a quanto sopra detto a proposito della dolcezza, intesa ancora una volta come opposto polare femminile della rigidità, è conseguente che quest’ultima sia quindi definibile come una dimostrazione di separazione estrema, basata su pensieri ed emozioni di Presunzione ed Arroganza, in merito ad un qualsiasi aspetto della vita (pratico e non), che l’individuo interessato vive in maniera conflittuale.

Molto spesso, infatti, il soggetto rigido mantiene in sé le caratteristiche principali degli ologrammi/archetipi del RIGIDO (appunto), dell’OPPRESSIVO e del PACIFISTA, per il fatto che nel primo caso egli sarà portato a pretendere che tutti abbiano ciò che egli ritiene giusto, o che come nel secondo caso egli sarà portato a pretendere di avere sé stesso in tutte le situazioni, o che come nell’ultimo caso egli sarà portato a pretendere di stare in pace con tutti; come potete notare, in ogni modo il soggetto in questione tenderà comunque a pretendere qualcosa: a questo proposito, vi ricordo che, come abbiamo asserito nell’articolo “La Via della Trasformazione: Distinguere i Desideri dalle Pretese”, tale tendenza può indurre chi ne è interessato a fuorviare dal cammino spirituale, proprio perché qualsiasi pretesa è comunque basata sul concetto di aspettativa, che sono entrambe forme-pensiero di natura egoica (non basate su Amore Incondizionato).

In definitiva, affinché desideriate incorporare la Vera Forza in voi stessi, che vi permetta di manifestare nell’esperienza vitale i veri presupposti del vostro Spirito, vi consigliamo di intendere di rilasciare tutti i blocchi emotivi, le conflittualità interiori, i giudizi, i pre-giudizi, i pensieri di paura, di separazione, di violenza, di rabbia, di delusione e di sofferenza, tutte le aspettative, i desideri egoici e le pretese e tutte le forme-pensiero, le cariche emotive, le energie e le informazioni olografiche distorte connesse al pensiero di rigidità, rendendo la vostra predisposizione interiore più disponibile al confronto con la realtà esteriore, senza che le due parti entrino più in contrasto; a tal fine, chiedete pure il supporto, la benedizione e la Forza (appunto) del vostro Spirito, della Madre Terra, degli Angeli e dello Spirito, qualora sentiste di averne bisogno per proseguire lungo il Cammino di Luce.

 

Che l’Amore possa diventare la Fonte costante della Vostra Forza!

 

Fuoco Adamantino

 

postato da sesshoumaru84 alle ore 16:55 | link | commenti
categorie: spiritualità

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